Prova


Non preoccuparti della pioggia, lasciala cadere” (Marco Brignoli, Rifugio Baroni al Brunone, Sentiero delle Orobie Orientali)

mercoledì 31 luglio 2013

Qualche consiglio per gli amanti dei viaggi in bicicletta

Ciao amici,

Ieri ho chiamato Dominique per sapere come procede il suo programma d’allenamento. Il ragazzo si sta preparando coscienziosamente per il cimento prossimo venturo (così come tutti noi immagino), mettendo chilometri su chilometri nelle gambe. Gli ho consigliato di non forzare troppo, di usare sempre marce basse per abituare il fisico allo sforzo prolungato, con un esercizio regolare ed aerobico (così che l’acido lattico non provochi sovraccarichi di fatica nelle gambe). Tutte cose che peraltro egli già sapeva. Ma, come diceva giustamente Enrico Montesano, “repetiva Juve”. Abbiamo anche affrontato l’argomento cosa portare e cosa non portare in borsa.
Ecco un piccolo prontuario, tratto dalle esperienze personali in bicicletta e da altre analoghe (tipo trekking). La regola base, per tutto ciò che riguarda viaggi con zaini/borse sul groppone (o sul portapacchi) è sempre la stessa: minimizzare il peso. Ma proviamo a fare una lista. Aggiungete o togliete (a seconda delle vostre esperienze…) ciò che vi sembra utile.

Cosa portare per il Marche & Abruzzo Bike Tour

Bicicletta e accessori vari

• Bicicletta con portapacchi (ovviamente).
• Controllare stato generale del mezzo (condizione dei copertoni, usura pattini dei freni, lubrificazione catena, perni dei pedali etc…, e se del caso provvedere).
• Borse laterali (io porto un modello B-Win da 20 + 20).
• Copriborse impermeabile antipioggia (o in alternativa sacchetti di plastica da collocare ben stretti all’interno delle borse medesime).
• Due/tre camere d’aria di riserva (io porto anche un kit per riparazione: un paio di leva copertoni, un paio di chiavi inglesi, un cacciavite, pezze e mastice, un cavo per freni etc…).
• Pompa funzionante (lasciate perdere quelle bombolette d’aria compressa che non servono a un Kaiser…).
• Torcia elettrica + catarifrangente posteriore (non si sa mai, dovessimo fare qualche galleria…).
• Borraccia + bottiglia di plastica da 1,5 litri di riserva da tenere in borsa (bella schiacciata).
• Sella: che sia comoda! Per i maschietti, meglio forse pensare ad una di quelle con foro centrale, tipo prostatici. Fa ridere, detta così, ma dieci giorni in sella potrebbero rivelarsi poco piacevoli per le protuberanze ischiatiche.
• Appendici ai lati del manubrio: assai utili per cambiare posizione durante la pedalata (costano pochissimo e rendono un grande servigio).
• Contachilometri: meglio un modello senza fili (telemetrico).
• Olio spray per la catena.
• Casco (per chi ce l’ha e/o cmq lo sopporta)/catenaccio per legare la bici.

Abbigliamento

• Scarpe comode (vanno bene sia quelle specifiche con attacchi, sia quelle normali da ginnastica). Valutate voi se è il caso di portare un secondo paio di scarpe. Se prendessimo pioggia, potrebbe essere utile averne un paio di riserva.
• Sandali per la sera. Io ne porto un paio di gomma così li uso anche per la doccia e la piscina.
• Giacca antipioggia (o anche K-way)/Giacca antivento (meglio se in un unico capo d’abbigliamento).
• Smanicato wind-stop in tela leggera (utilissimo).
• Magliette traspiranti manica corta (un paio dovrebbero essere sufficienti: alla sera si fa il bucato).
• Pantaloncini con rinforzo in zona inguinale/scrotale (due paia sono sufficienti). Io porto anche un paio di gambali lunghi, in caso faccia freddo).
• Maglia a manica lunga (in caso faccia freddo).
• Cappellino/bandana per il sole.
• Pantaloni lunghi per la sera: un paio (quelli da trekking vanno benissimo: leggeri ed eleganti).
• Pantaloncini corti: un paio (quelli da trekking vanno benissimo: leggeri ed eleganti).
• Maglietta/Polo/Camicia per la sera (il minimo indispensabile).
• Pigiama (per chi lo usa: io per esempio dormo nudo…).
• Ricambi: due paia di mutande (che non si indossano sotto i pantaloncini da bici, naturalmente…); due/tre paia di calzettine corte; canottiera (indispensabile per il mare).
• Costume da bagno + cuffia per la piscina (metti che ci voglia…).
• Asciugamano grande per relax a bordo piscina o in riva al mare (rigorosamente in microfibra).
• Busta per igiene personale (che ci sia l’indispensabile: dentifricio, shampoo etc…! Senza dimenticare il deodorante: meglio se al borotalco) + cordino e mollette per bucato.
• Crema solare, doposole, crema lenitiva per le zone dove non batte il sole (l’Ale consiglia la Prep).
• Medicinali vari: aspirina, tachipirina, Ventolin, Soluzione Schoum, Dolce Euchessina, Amaro Medicinale Giuliani…! Insomma, quello che pensate possa servirvi (Dio non voglia).
• Aiutini vari: come consigliato in precedenza, sarebbe assai utile portarsi dietro, e assumere durante il giorno, degli amminoacidi ramificati. Al Decathlon ce ne sono di diversi tipi. Il beneficio che se ne trae da questi integratori alimentari (non farmaci...) è che pedalando non si risente della fatica del giorno prima: aiuta il recupero muscolare. Utili altresì i sali minerali in comode compresse; e i gel di zucchero in bustine.
• Macchina fotografica.
• Occhiali da sole.
• Fazzoletti di carta (quanto basta…).
• Mappe e cartine. Sarebbe utile che ognuno avesse delle fotocopie con se, di modo tale che anche restando isolati, non ci si perde.


Se vi viene in mente qualcos’altro…!

4 commenti:

  1. quante cose... spero che non portiate tutti tutto. Alcuni anni fa feci il giro dell'Olanda in bici, il mio bagaglio pesava 3.4kg in tutto. Le cose per la riparazione della bici non le abbiamo portate, a parte un kit per le gomme bucate che al momento del bisogno si è rivelato inutile... però abbiamo avuto l'aiuto di una simpatica coppia di anziani che non vedevano l'ora di dare una mano a 4 sfortunati. Mentre lui riparava, la moglie ci ha preparato la merenda nel loro giardino e poi ha voluto anche fare una foto con noi. Probabilmente eravamo l'unico diversivo nel loro paesino da anni... :) poi niente pompa, era molto facile trovarne in giro, negli ostelli, nei benzinai. Niente torce, bastavano le luci sulla bici.
    Invece non abbiamo lesinato sui pantaloncini e mutande imbottiti e nemmeno sul caschetto e su un kway con le bande catarifrangenti.
    Niente contachilometri, usavamo il righello sulla cartina (ancora non avevamo lo smartphone col GPS).
    Per l'abbigliamento tutto il più possibile a doppio uso (ciabatte da strada e da doccia, maglietta e pigiama) e non più di due per tipo, meglio lavare che portare e se di notte le cose non asciugano si legano alle borse e si lascia fare al vento...
    Per il resto (medicine, detersivo, detergenti) avevamo diviso tutto equamente. Anche il dentifricio... niente shampo+bagnoschiuma+saponetta... solo un sapone di marsiglia che va bene per tutto e non si rischia di rovesciare nella borsa.
    Niente barrette agli aminoacidi, ma tanti pacchetti di M&M's...quelli con la nocciolina, funzionavano benissimo contro i cali di zuccheri ed erano buonissimi .
    Forse siamo stati un po' inoscienti, forse l'Olanda non è l'Italia (ma solo dal punto di vista piste ciclabili, gli italiani amano la bicicletta...) però un po' di avventura ci vuole almeno in vacanza.
    Scusa se sono stata prolissa, forse dovrei farci un post sul mio blog...
    PS: sono appena stata nelle Marche, sono bellissime, me ne sono innamorata (il post è già in bozze).
    PS2: buon viaggio !

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  2. Grazie Fiò, le tue considerazioni saranno utilissime per i listoniani in procinto di partire. Un abbraccio forte.

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  3. "Ciao cicloturisti.
    Vi descrivo la mia originale situazione perchè possa esservi d'aiuto:la scorsa settimana ho portato la bici a sostituire tutto il cambio perchè logoro e mal funzionante. Mentre guardavo la bici, in officina, appesa, ho notato una piccola crepa sul telaio sotto manubrio. Risultato: rischiato di planare con il muso a terra nelle precedenti uscite e telaio da buttare. Fortuna vuole che ho anche la mtb con la quale verrò in vacanza.

    Pertanto CONTROLLATE bene le vostre bici.

    A presto.
    Mandi mandi

    Alfio".

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  4. Ciao Luì...detto Yanez... sono Teresa da Roma, a proposito di bicicletta senti questa... ero andata ad una manifestazione della FIOM a p.zza S.Giovanni, prima di partire da casa con la bici, mio fratello mi ha gonfiato le ruote bene bene, quando arrivo sulla piazza scendo e spingo, ad un tratto sento uno scoppio tremendo, mi giro preoccupata e non vedo niente e penso ma guarda te sti str..zi dovevano tirare un petardo proprio qui, invece vedo persone che nella mia direzione si sbracciavano e non capivo, ad un tratto sento gridare: la ruota! la ruota! A quel punto come una vera signora ho detto lo so, lo so grazie e parlando tra me e me con mio fratello (che non c'era per fortuna sua) me ne sono tornata a spinta...
    Sarò sulle montagne abruzzesi dal 5 all'11 agosto a Pescomaggiore, dove c'è un bel gruppo di persone (a me sconosciute) come in Bretagna, che fa delle cose interessanti, se vi trovate a passare da quelle parti chiamami.
    Buon viaggio
    Teresa

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